
– Prima di Entrare –
Questo non è solo un ostello.
È uno spazio di passaggio e di incontro.
Qui non si viene solo per dormire, ma per sostare.
Perché “so–stare” significa imparare a stare, dentro e fuori.
Chi entra qui non è un cliente, ma un viandante.
E ogni viandante porta con sé una storia.
ACCOGLIENZA
– Entrare con rispetto –
Ti chiediamo di entrare in questo luogo con delicatezza.
Rispetta gli spazi comuni e le persone.
Custodisci il silenzio nei momenti indicati.
Abbi cura di ciò che ti è affidato.
Qui tutto è condiviso. Anche il rispetto.
SILENZIO
– Ascoltare –
Il silenzio non è vuoto.
È spazio.
Dalle 22:30 alle 7:00 custodiamo il silenzio.
Negli spazi comuni, mantieni un tono rispettoso.
Il silenzio è il primo gesto di cura.
CURA
– Abitare gli spazi –
Ogni spazio è dono.
Lascia puliti gli ambienti utilizzati.
Rispetta gli oggetti e le persone.
Usa con attenzione ciò che è condiviso.
La cura visibile nasce da una cura invisibile.
RELAZIONE
– Incontrarsi –
Qui nessuno è solo.
Sii gentile.
Sii attento.
Sii vero.
Anche un sorriso è ospitalità.
TEMPO
– Sostare –
Questo luogo invita a rallentare.
Evita rumori inutili.
Concediti uno spazio di pausa.
Non avere fretta di andare via.
Non riempire il tempo. Abitalo.
SPAZIO INTERIORE
– Rispettare –
Accanto agli spazi dell’ostello, vive una comunità religiosa.
Rispetta la loro presenza e i loro tempi.
Mantieni discrezione negli spazi dedicati.
Riconosci che questo è anche luogo di spiritualità.
Qui convivono accoglienza e interiorità.
PAROLA
– Custodire –
Le parole costruiscono o feriscono.
Evita giudizi.
Scegli parole gentili.
Ascolta prima di parlare.
La parola è un ponte.
GRATITUDINE
– Riconoscere –
Se qualcosa ti ha fatto stare bene,
portalo con te.
Un grazie.
Un pensiero.
Un segno lasciato.
Ogni passaggio può diventare dono.
Conclusione
Qui non chiediamo perfezione.
Chiediamo presenza.
Perché ogni viandante che passa
lascia qualcosa.
E porta via qualcosa.
Grazie per aver abitato questo luogo
con rispetto, delicatezza e verità.